Questa è una storia a lieto fine: oggi sulle pagine del nostro sito intervistiamo Camilla Cairoli, un’affezionata follower della nostra pagina Facebook con quasi 1 milione di fan, su come il suo gatto Boomer, abbia avuto miglioramenti significativi dalla sua diagnosi iniziale di insufficienza renale. Una storia che fa riflettere e che – ci auguriamo – possa far star meglio tutti coloro che ricevono dal veterinario queste notizie sconvolgenti.
Siamo sempre alla ricerca di storie incoraggianti sulla salute dei gatti da cui potremmo imparare, e siamo dolorosamente consapevoli di quanto sia comune l’insufficienza renale nei gatti. Per questo motivo, abbiamo lasciato che Camilla condividesse la sua storia sulle nostre pagine.
IGCIM: Puoi darci qualche informazione sulla storia del tuo gatto e sulla sua salute? Quando e qual è stata la diagnosi? Quali erano i suoi sintomi?
CAMILLA: Boomer è un gatto maschio dal pelo lungo. Gli è stata diagnosticata un’insufficienza renale in stadio iniziale nel novembre 2023, all’età di 10 anni e mezzo. Ha fatto un controllo completo con analisi del sangue nell’aprile 2023 e tutto andava bene. A quel tempo pesava 11 chili.
L’ho portato dal veterinario a novembre per un controllo del peso perché mi sembrava magro. Normalmente è schizzinoso, ma il suo appetito, le abitudini nella lettiera e il comportamento erano gli stessi del solito. Si è scoperto che aveva perso 1 chilo in 6 mesi e mezzo. Le analisi del sangue e delle urine hanno rivelato un’insufficienza renale allo stadio iniziale.
Il veterinario ha affermato che l’obiettivo era prevenire un’ulteriore perdita di peso e mantenere gli attuali valori renali. Non c’era alcuna ragionevole aspettativa di miglioramento, ma solo stabilità prima che la malattia progredisse gradualmente con l’età.
IGCIM: Cosa ti ha consigliato il veterinario?
CAMILLA: Il dottor Menchetti ci ha consigliato una dieta renale su prescrizione. All’inizio Boomer si rifiutò assolutamente di mangiare, ed era contrariato quando gli proponevo i pasti scelti dal veterinario. Tanto che ha iniziato a nascondersi da me e quasi tremava quando lo trovavo. Dopo alcuni giorni, il dottor Menchetti suggerì di provare un’altra marca di cibo, per provare a variare la dieta. Mi ha consigliato un altro cibo su prescrizione e l’ho acquistato presso l’ambulatorio di un altro veterinario. Le cose non andavano come speravo: non mangiava neanche la nuova varietà di cibo (sminuzzata o in patè). Ma ho scoperto che potevo frullare il cibo con acqua tiepida e darglielo da mangiare con una siringa da 5 ml, tagliando la punta e inserendo il tubo nel cibo umido: tiravo indietro lo stantuffo e avevo un boccone di cibo pronto per Boomer.
Inizialmente faceva lo schizzinoso e si rannicchiava, ma gradualmente sono riuscita a dargli da mangiare forzatamente più volte al giorno, circa 15 – 20 ml per sessione. A quel punto era completamente contrario al cibo.
IGCIM: Allora cosa hai fatto?
CAMILLA: Ho fatto delle ricerche online e ho trovato del cibo per gatti appositamente formulato. Ne ho ordinato un piccolo quantitativo e l’ho portato insieme a un elenco di ingredienti al veterinario, per chiedergli se andasse bene. Ha detto che non c’erano ingredienti che credeva potessero danneggiare Boomer, e che valeva la pena provarlo.
In più, circa 3 settimane dopo la diagnosi, ho provato a somministrargli alcune gocce non diluite di medicinale per l’insufficienza renale, ma non riusciva a tollerarle direttamente. Aveva i conati di vomito, schiumava alla bocca e tremava violentemente. Quindi ho mescolato qualche goccia al suo cibo e l’ho nutrito con la siringa.
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IGCIM: È riuscito a mandare giù gli integratori in quel modo?
CAMILLA: Sì, e il suo appetito ha cominciato a migliorare. Ha ricominciato a sgranocchiare il cibo in scatola e secco dell’altro gatto. Non sarà il suo cibo preferito, ma da allora tollera 2 o 3 sessioni giornaliere da 40 – 50 ml con la siringa. E in più, sgranocchia durante il giorno qualunque cosa scelga.
IGCIM: Questa è una buona notizia: un reale miglioramento rispetto all’avversione totale a qualsiasi cibo. Altri trattamenti lo aiutano?
CAMILLA: L’altro trattamento significativo per Boomer è la somministrazione di liquidi sottocutanei a giorni alterni. Ho iniziato immediatamente alla sua diagnosi. Il veterinario mi ha insegnato come somministrarglieli, e per fortuna Boomer è un gatto molto docile e affettuoso e lo tollera bene. Molte volte fa persino le fusa durante tutta la procedura!
IGCIM: Quali sono le condizioni di Boomer adesso?
CAMILLA: Sorprendentemente, i valori renali di Boomer sono migliorati. Ha guadagnato mezzo chilo di peso e sembra sentirsi benissimo. È attivo, giocoso, amorevole e molto indulgente verso l’umiliazione dell’alimentazione forzata e della somministrazione di liquidi. Sceglie di mangiare il cibo che gli piace, ma continuo a dargli da mangiare almeno due volte al giorno con la siringa in modo da sapere che sta ricevendo gli integratori e il cibo per gatti su prescrizione di cui ha bisogno. Le cure di Boomer sono faticose, ma ne vale la pena e sono felice di dedicargli il tempo e gli sforzi necessari per mantenerlo in salute. Va d’accordo con gli altri animali domestici della casa, saluta ogni ospite ed è un gatto meraviglioso, amorevole e di nuovo sano!
IGCIM: È così bello sentirlo! Grazie mille per aver condiviso la tua storia.
